2021-10-15

Ciao E.

Quando si diventa padre

Caro E.,

ti scrivo queste righe a tre settimane dalla tua venuta al mondo. Diventare formalmente papà è stata questione di pochi minuti, realizzare l'idea di assumere un ruolo paterno ha richiesto più di nove mesi. Essere padre è un'esperienza da riscoprire ogni giorno, per la quale non esiste un punto di arrivo finale ma solo tanti traguardi da raggiungere.

Attualmente mi sento un po' come il papà rappresentato da Picasso: sembra un po' spigoloso, impacciato ma con un'espressione felice. La tua simbiosi con la mamma non mi ha ancora permesso di trovare il modo Giusto di tenerti fra le braccia e non sempre tutti i tentavi di farti sentire a tuo agio vanno a buon fine. Ma non demordo, me la cavo abbastanza bene con pannolini e bagnetto e ogni tanto azzecco qualche ninna nanna, diciamo che non sono proprio un papà chiacchierone ma avremo modo di discutere di ciò.

Voglio raccontarti ancora su come sto diventando il tuo papà, spero di riuscire a scriverti di Ulisse con suo figlio Telemaco e della figura di Ettore di cui sto leggendo in questi giorni. Ti voglio raccontare di tante cose che puoi trovare nel mondo e che mi affascinano tanto, con l'augurio di ispirarti la curiosità di scoprire e imparare sempre qualcosa di nuovo: ora sei parte del mondo e tanto vale godersela!

Queste righe però te le voglio scrivere come uomo più che come padre e vogliono essere una specie di (mini)testamento etico che vorrei donarti: si compone di tre affermazioni che non sono sufficienti per stare in questo mondo che non si capisce sempre bene quanto bello o quanto brutto lo abbiamo fatto diventare, ma che mi stanno tornando utili per cercare una direzione migliore.

Sii gentile

Non confonderlo con la bontà, o con il servilismo, o ancora con l'adeguamento. La gentilezza è un modalità in cui esprimi te stesso in rapporto agli altri. Non significa rinunciare a quello sei, ma significa saper essere insieme agli altri per generare qualità. Sei gentile quando rifiuti lo scontro ma accetti il confronto. Sei gentile quando non rinunci alla tua opinione ma porti rispetto per quella degli altri. Sei gentile quando accogli quello che non ti piace senza adeguarti ad esso. Sei gentile quando fai un passo indietro di fronte all'impossibilità di instaurare un dialogo costruttivo, ci riproverai in un secondo momento. Sei gentile quando coltivi i tuoi interessi e le tue passioni con rispetto di te stesso e delle persone che condividono il percorso con te. Quello che voglio dirti è che per me la gentilezza è una scelta egocentrica che si rifletterà negli altri e ti permetterà di non sentirti solo. Non esiste obiettivo che non possa essere raggiunto con un atteggiamento gentile, o meglio, non esiste obiettivo che si raggiunge solo facendo gli "squali" (o stronzi per meglio dire). Si può dire di no in modo gentile, ci si può arrabbiare in modo gentile, si può criticare in modo gentile e se lo farai potrai sempre poi contare sulla costruzione di un dialogo. In questo mondo questa è la parte più complessa, con tante tentazioni verso la scorciatoia aggressiva in cui vince chi urla di più, chi annichilisce l'altro, in cui l'altro diventa nemico. Ricorda che il mondo non è un'entità discreta, fatta di confini netti: la realtà è una e probabilmente non la sapete né tu, né lui. Provate allora a scoprirla insieme.

Sii sostenibile

Qualunque cosa tu faccia, qualunque cosa chiunque faccia ha come ultimo effetto quello di avvicinare l'Universo al suo punto di equilibrio. Ogni attività, ogni singola cosa accada nel mondo contribuisce in un modo o nell'altro a portare l'Universo all'equilibrio. E proprio nel modo si nasconde il trucchetto. Il fine non è un granché: ti racconterò un po' di termodinamica e di entropia, ma il destino di tutto è freddo e fermo. Non ci sarà più differenza di temperatura e quindi niente scambio di energia. L'equilibrio è inevitabile e quindi come ci si arriva fa la differenza. Scegli di fare ciò che porta all'equilibrio per la strada più bella, quella che coinvolge gli altri, che li fa stare bene. Scegli di fare ciò che ti fa sentire realizzato, ma rispetta sempre ciò che hai intorno, chiediti sempre se stai andando verso l'equilibrio per la strada migliore o se stai prendendo facili scorciatoie. Sentirai tante volte che ciò che conta è il viaggio, ma in pochi dicono cosa bisogna fare durante il viaggio. Nel viaggio ci sei già dentro (scuserai me e la mamma per avertici catapultato) e puoi scegliere cosa fare in questo viaggio. Sei un concentrato di energia che è destinato ad esaurirsi nel tempo, è così per tutti: allora esaurisciti generando il bello. Rendi conto a chi incontri, dignità e rispetto a ciò che utilizzi. All'equilibrio ci arriveremo in ogni caso, fai in modo di arrivarci felice con gli altri.

Migliora sempre

Sii sempre fiero di chi sei e di cosa fai, ma non essere mai soddisfatto. Tutto può essere fatto meglio, ma non puoi migliorare una cosa che non hai fatto. Ti diranno che chi si accontenta gode, ma è una cazzata. Gode chi è fiero del suo percorso e impegna la propria vita a cercare di migliorarsi, perché migliorarsi è bello. Chi si accontenta spesso ha rinunciato e vive con il rimpianto di non averci provato. Stai lontano dalla gelosia e dal confronto: non fare per raggiungere gli altri, non fare per essere migliore degli altri. Gli altri sono una variabile a te estranea, non li puoi controllare, ma puoi controllare te stesso. Puoi fare per essere migliore di ieri, puoi fare per essere utile agli altri, puoi fare per offrire agli altri. Sbarazzati il prima possibile del confronto (io ci sono intrappolato da anni) e abbraccia l'idea di "comunità" (fisica o virtuale non ha importanza). Metti il meglio di te, sii felice di quello che fai e domani fallo meglio. Sappiamo tutti qual è la fine del percorso, è uguale per tutti. Pensa al tragitto, perché hai l'opportunità di divertirti un sacco!

Anche questo messaggio poteva essere scritto meglio, non c'è dubbio. Anche io che ti scrivo potrei fare meglio quello che ti ho scritto, ma è il motivo principale per cui l'ho scritto. Vivi in un mondo imperfetto, di persone imperfette tra cui anche il tuo papà. Ma la tensione, la ricerca, il tentativo di fare della vita una cosa bella è ciò che devi mettere nella bilancia quando incontri una persona. L'errore è il tentativo di fare una cosa buona non riuscito.

Provaci sempre.

A presto, M.